lunedì, Dicembre 5, 2022
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Manovra, Austria e Olanda: Pronti alla procedura contro lʼItalia

Manovra, Austria e Olanda: Pronti alla procedura contro lʼItalia

Il governo italiano con i messaggi populisti sta “tenendo in ostaggio il suo stesso popolo”. Lo ha affermato il ministro delle Finanze austriaco Hartwig Loeger – riferisce Bloomberg – avvertendo che l’Austria insisterà per rafforzare il rispetto della disciplina fiscale pronta a sostenere la procedura di deficit se l’Italia non scende a compromessi rispetto alle richieste della Commissione.

Loeger ha manifestato il proprio disaccordo con la posizione del ministro Tria: “contrariamente a quanto sostiene il mio collega non si tratta di un affare italiano interno, ma di un affare europeo”.

Olanda: l’Italia delude – “Poco sorprendente ma molto deludente che l’Italia non abbia rivisto il suo piano di bilancio. Le finanze pubbliche italiane sono sbilanciate ed i piani del governo non porteranno ad una robusta crescita economica”. E’ quanto osserva il ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra in una dichiarazione sulla lettera inviata dall’Italia a Bruxelles. “Questo budget – prosegue – è una violazione del Patto di stabilità e crescita. Sono profondamente preoccupato. Ora sta alla Commissione europea fare i passi successivi”.

Commissario Ue: “Manovra non intelligente, Italia rispetti regole”– “Quando si è nella famiglia dell’eurozona, bisogna rispettare regole che noi stessi ci siamo dati”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea per il mercato digitale, Andrus Ansip, rispondendo a una domanda sulla lettera di risposta sulla manovra italiana. “Fare debito con i soldi dei contribuenti non è un’idea intelligente – ha aggiunto -. In Italia c’è un governo intelligente e spero che saranno in grado di trovare buone soluzioni”.

No comment dall’Europa – Pur avendo ricevuto la scorsa notte la lettera e averla pubblicata sull’apposito sito dedicato alle bozze di bilancio 2019 dei Paesi Ue, per ora Bruxelles non commenta ufficialmente i contenuti del nuovo documento. La Commissione si sta prendendo infatti il tempo necessario a un’analisi minuziosa del testo, e le valutazione, come quelle per i bilanci degli altri Paesi, saranno pubblicate il 21 novembre.

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